I GIOIELLI DELLE DONNE CHE MI HANNO CRESCIUTA
Ogni estate, da bambina, tornavo in Sardegna e trovavo un mondo che esisteva solo lì: il profumo dei dolci appena sfornati fuori dalla chiesa, le mie zie e prozie ingioiellate, ognuna con un aneddoto anche sulla spilla più piccola che portava addosso.
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Ogni estate, da bambina, tornavo in Sardegna e trovavo un mondo che esisteva solo lì: il profumo dei dolci appena sfornati fuori dalla chiesa, le mie zie e prozie ingioiellate, ognuna con un aneddoto anche sulla spilla più piccola che portava addosso.
Maddalena. Rita. Caterina. E poi Grazia.
Donne diverse, caratteri diversi — ma con alcuni tratti e sentimenti sinceri, che ho ritrovato, crescendo, in molte delle persone che oggi scelgono i miei gioielli.
Sas Feminas — “le donne”, in dialetto logudorese — nasce da lì. Non è una copia dei gioielli tradizionali: ne ho ripreso i colori, le lavorazioni, gli accostamenti — nastri ricamati, corallo, perle, oro — per raccontarli in una chiave più personale, più di oggi.
— Noemi




















